Del pianeta X, primo transplutoniano, gli astronomi cominciarono a parlare nel 1972: Joseph Brady, scienziato californiano, sc

Del pianeta X, primo transplutoniano, gli astronomi cominciarono a parlare nel 1972: Joseph Brady, scienziato californiano, scoprì che le discrepanze osservate nell’orbita della cometa di Halley potevano essere causate da un corpo celeste grande almeno il doppio della Terra, con un periodo orbitale intorno al Sole di circa 1800 anni, e su un piano fortemente inclinato, alla distanza di circa 9 miliardi di chilometri da noi (Newton N.3/2003, pag.58). Per una curiosa coincidenza, anche nel mondo culturale astrologico si cominciò a parlare del pianeta X nei primissimi anni ‘70, quando Lisa Morpurgo diede alle stampe la propria celeberrima “Introduzione all’astrologia”, testo cult nel quale, in base a una decifrazione innovativa e rivoluzionaria dello Zodiaco, si sosteneva l’ipotesi dell’esistenza di due pianeti oltre Plutone: il già citato X (al quale venne attribuito, secondo un criterio logico, il domicilio primario nel segno del Toro, il domicilio secondario nel segno della Bilancia e l’esaltazione nel Sagittario) e un altro astro più lontano chiamato Y (di cui non ci occuperemo in questa sede). Ma si trattava (e si è trattato finora) solo di considerazioni teoriche, non supportate da alcuna osservazione diretta dei due corpi celesti. In attesa che le ricerche di X, da parte degli astronomi, diano esito positivo (e a mio parere il momento è ormai imminente), è lecito porci una domanda: se la scoperta di ogni nuovo pianeta coincide sempre con una svolta fondamentale nel destino dell'umanità (come dimostrano i cambiamenti significativi delineatisi all'indomani dell'avvistamento definitivo di Urano, Nettuno e Plutone), quale potrà essere la svolta annunciata da X? Probabilmente il grande passo in avanti dell'umanità coincidente con tale evento astronomico-astrologico risulterà la sconfitta del cancro e delle patologie degenerative in genere. Tale convinzione scaturisce da alcune considerazioni puramente astrologiche che verranno illustrate di seguito.

Il segno del Toro, governato da X, rappresenta “il trionfo della naturalità”. Proprio tale naturalità si contrappone al mondo tortuoso, putrescente, fermentativo dello Scorpione, (segno opposto, nello Zodiaco, al Toro), che ben riflette il concetto di “degenerazione” e dunque di proliferazione e di patologia degenerativa. A tale proposito si rende tuttavia necessaria un'immediata precisazione: nel presente contesto si parla dello Scorpione in termini di valori assoluti, di simbologie universali, non delle persone che nascono sotto questo segno. Riprendendo il filo del discorso, sembrerebbe plausibile supporre che l'avvistamento del pianeta che governa il segno più “sano” dello Zodiaco in senso lato (il Toro, per l’appunto), possa davvero corrispondere con la sconfitta di tutto ciò che si contrappone al concetto di buona salute, di armonia psicofisica, di resistenza, di genuinità, di intimo legame con la natura. Che poi X possa essere ritenuto un pianeta “antitumorale” sembra confermato dal fatto che esso, in tutte le proprie sedi zodiacali, secondo lo schema morpurghiano, si contrappone al proliferativo Plutone: nel proprio domicilio in Toro, X si oppone al Plutone Scorpione; nel proprio domicilio in Bilancia si oppone al Plutone Ariete, nella propria esaltazione in Sagittario si oppone a Plutone esaltato in Gemelli. Ora, è ben noto a tutti che il Plutone zodiacale media simbolicamente la figura mitologica di Ade, altresì detto il Diavolo, altresì detto... il Maligno. Ebbene, proprio perché opposto di Plutone, si potrebbe dedurre che X rappresenti il benigno. E forse sarà questa la strada che si intraprenderà nella cura dei tumori: quella di trasformarli, terapeuticamente, in una prima fase da maligni in benigni, per procedere poi con il loro debellamento definitivo. I segnali che tale patologia antichissima, di cui si parla addirittura già nella Bibbia (e che fu causa di morte dello stesso Erode, il quale sembra che fosse affetto da cancro allo stomaco)[1], sia presumibilmente prossima alla resa, giungono sempre più spesso da più branche del mondo scientifico: dal '99, tanto per citare gli esempi più recenti, è stata applicata con incoraggiante successo, anche in Italia, una nuova terapia contro il linfoma; di recente ha preso il via la sperimentazione sull'uomo del vaccino (finora il più efficace) contro l'AIDS messo a punto dall'équipe della dottoressa Barbara Ensoli di Roma; il meccanismo di diffusione delle metastasi appare in gran parte ormai spiegato. Senza contare che di tumore si muore sempre meno, come dimostrano le statistiche recenti pubblicate da molti giornali. Mai, prima d'ora, erano stati compiuti passi avanti di tale portata. E non ci sarebbe da stupirsi se X venisse avvistata proprio mentre sta transitando sull'asse Toro-Scorpione, o in una delle altre sue sedi zodiacali predilette, la Bilancia e il Sagittario. Questo secondo segno, dove X si troverebbe in esaltazione, potrebbe confermare il messaggio di speranza implicito nel pianeta: la vittoria sul tumore, vera e propria scoperta del millennio, avrebbe risonanza mondiale, gioverebbe concretamente a tutti i popoli del mondo (in perfetto stile filantropico-cosmopolita tipico del Sagittario) e sarebbe il frutto di studi superiori, approfonditi, portati avanti con passione, come vuole il generoso slancio sagittariano. Altra ipotesi: vista la natura prettamente femminile del pianeta, non ci sarebbe da stupirsi se le scoperte più clamorose in materia di trattamenti antitumorali, venissero effettuate proprio dalle scienziate, dalle donne (e il caso della dottoressa Ensoli potrebbe costituire già una conferma). È curioso notare, inoltre, che già nel 1998 si parlò di una terapia antitumorale rivoluzionaria messa a punto da un ricercatore statunitense: grazie alla somministrazione nell'ammalato di una sostanza chiamata “angiostatina”, si impedirebbe la formazione di nuovi vasi attorno alla massa tumorale che, privata del proprio “cibo” (il sangue), “dimagrirebbe” giorno dopo giorno fino a scomparire del tutto. La “morte per fame” del tumore potrebbe davvero essere riconducibile, concettualmente, ad una costruttiva e benefica (per il genere umano) dialettica fra i valori Toro (fame, oralità)-Scorpione (morte, consunzione). Nel tema natale individuale X potrebbe indicare il grado di efficacia delle difese immunitarie-antitumorali della persona e le sue capacità di resistere all'assalto dei vari fattori di rischio ambientali, come l'inquinamento. Insomma, se Plutone afferma: “Io ti attacco facendo impazzire le cellule del tuo organismo”, X controbatte proclamando: “Io ti difendo facendo rinsavire le cellule del tuo organismo”. X potrebbe simboleggiare inoltre la propensione e la disponibilità di ogni persona ad adottare istintivamente quelle regole di vita salutari che possono rendere più difficile l'accumulo nell'organismo di scorie dannose (rappresentate da Plutone) e l'instaurarsi di patologie perniciose. Tali abitudini sono note a tutti: evitare o moderare il fumo, mangiare in modo sano ed equilibrato, non esagerare con gli alcoolici e via discorrendo. In questo senso, X sembrerebbe assumere le connotazioni della madre-consigliera animata dalla più genuina assennatezza. L'assennatezza in questione si differenzia forse dalla saggezza di marca saturnina per un particolare fondamentale: X è il simbolo del buon senso “innato”, finalizzato con fiducia al raggiungimento di vantaggi e benefìci psicofisici (e non solo), Saturno è l'emblema della saggezza che deriva dall'insieme delle esperienze e dagli insegnamenti della vita, per cui un buon senso “acquisito”. Sempre sul piano collettivo, X potrebbe segnare anche la scoperta di terapie rivoluzionarie per quanto riguarda sia la cura della sterilità femminile, sia il trattamento della menopausa, che forse in un prossimo futuro non avrà tutto lo strascico di antipatiche conseguenze che milioni di donne hanno sperimentato e sperimentano ancora sulla propria pelle. Queste ipotesi forniscono l'aggancio per una “rivisitazione” delle attribuzioni anatomiche di X. Se Plutone governa i testicoli, è lecito supporre che X, suo opposto, governi le ovaie, finora attribuite a Venere, pianeta che a sua volta, in qualità di opposto di Marte-pene, dovrebbe governare la vagina. La stretta attinenza di X con tutto ciò che di più “naturale” esista al mondo potrebbe inoltre indurre a pronosticare, per l'imminente futuro, un sempre crescente ricorso alle terapie naturali. E chissà che non sia proprio la Natura a fornire le sostanze in grado di guarire le malattie più terribili. Esse potrebbero trovarsi, senza che lo si sappia ancora, nelle piante e nei fiori (che il Toro ama tanto) o addirittura nell'organismo dei bovini... Se così fosse, ci si troverebbe di fronte ad un vero trionfo delle simbologie correlate al secondo segno. Concludo formulando due auspici: che in politica (governata prevalentemente da Plutone e dallo Scorpione) entrino sempre più donne, messaggere di pace e di concordia molto più di quanto non lo siano gli uomini, e che i figli continuino ad essere fatti per via naturale (per via del domicilio taurino di X) o comunque assistita e non tramite un download acquistando sperma su Internet, come è accaduto di recente.  

 

 



[1]Forse non sarebbe azzardato ipotizzare che il tema natale di Erode (viste le gesta e il destino del personaggio) vi fossero delle lesioni di Plutone (morte e degenerazione) riconducibili al segno del Cancro, che come sappiamo governa sia lo stomaco sia i bambini, da lui straziati e "distrutti". La catena delle associazioni simboliche non farebbe una piega.